Allevare costa!/To bread has a cost!

Il gatto è un leone

in una giungla

di piccoli cespugli


(Proverbio indiano)

Perché il vaccino.

E perché 3

dosi vaccinali



Tutti i gattini devono essere vaccinati. Prevenire le malattie tramite un vaccino è, infatti, una prassi che mantiene attiva

la capacità naturale del corpo di abbattere

le infezioni. Il gruppo di studio per le linee guida vaccinali (Vaccination Guidelines Group, VGG) della WSAVA (World Small Animal Veterinary Association) ha stilato

le linee guida internazionali

per la vaccinazione del cane e del gatto applicabili a livello mondiale. Il VGG differenzia i tipi di vaccini e definisce CORE quelli raccomandati

e NON-CORE quelli non raccomandati come essenziali. I vaccini CORE, che proteggono gli animali da malattie gravi

e potenzialmente fatali, sono quelli

che nei gatti proteggono contro tre virus:

il parvovirus felino (Feline Parvovirus, FPV che provoca la Panleucopenia), il calicivirus felino (Feline Calicivirus, FCV

che provoca la Calicivirosi)

e l’herpesvirus felino di tipo 1 (Feline Herpesvirus-1, FHV-1 che provoca

la rinotracheite).

Dopo le prime due versioni del 2007

e del 2010, il VGG ha provveduto

ad aggiornare le linee guida nel 2015, riportando l’evidenza scientifica in base

alla quale sono state prodotte le nuove raccomandazioni. In quest’ultima versione

delle linee guida, il VGG raccomanda

la somministrazione di TRE dosi di vaccini CORE ai gattini, con l’ultima dose

a 16 settimane di età

o più, e quindi un richiamo

a 6 o a 12 mesi di età.

Vediamo perché.

Ciascun cucciolo alla nascita assume,

con il colostro materno, una quantità

di anticorpi MDA (Maternally Derived Antibody), che servono a proteggerlo durante le prime settimane di vita. Questi anticorpi sono ovviamente importantissimi, ma allo stesso tempo la loro presenza

in circolo può interferire con i vaccini inattivati. Gli anticorpi, con il passare

delle settimane, cominciano a scendere,

fino al punto di non garantire più

la protezione contro le malattie, ma sono però ancora sufficienti a bloccare il vaccino (intorno all’ottava settimana).

Per gli esperti vale quindi

la regola di progettare

il protocollo vaccinale in modo tale

da superare il “periodo finestra”

in cui gli anticorpi assunti con il colostro sono ancora troppo presenti per garantire

al vaccino di funzionare, ma troppo scarsi

per garantire una protezione.

Se il prodotto inattivato (vaccino) richiede due dosi, come spesso accade,

e la prima dose è bloccata dagli MDA,

la seconda dose non immunizzerà

e i gattini potrebbero contrarre

i virus. In questi casi, la seconda dose stimolerà il sistema immunitario

(se non bloccato), ed una terza dose servirà

per immunizzare e richiamare.

 Le linee guida raccomandano quindi tre vaccinazioni: la prima a 6-8 settimane

di età, quindi ogni due-quattro settimane

fino a 16 settimane di età o più.

Quanto costa a noi

il vostro cucciolo (!)


Prima di consegnare un gattino alla nuova famiglia

l'Allevatore spende oltre 500 euro



Quando ci chiedono il prezzo di un gattino, spesso le famiglie non sanno che noi Allevatori abbiamo dei costi vivi molto alti per ogni cucciolo. Abbiamo cercato di quantificarli, per far capire a chi compra un gatto Siberiano, che un Allevamento non nasce certo con l'intento di lucrare, ma per passione, che, come dimostreremo qui, fa guadagnare davvero poco.


Ma andiamo per gradi…


Mamma gatta è incinta

Dopo l’accoppiamento la gatta, di norma, resta incinta. Il suo corpo inizia a mutare e a manifestare i segni tipici di una gravidanza in corso. Il primo costo che l’Allevatore affronta è dunque quello di un’ecografia. Sapere se i gattini sono vivi e reattivi e se la mamma sta bene è il primo passo per affrontare la gravidanza.

Un’ecografia costa 60 euro.

Mamma gatta dal momento della scoperta della gravidanza deve assumere cibo ricco di proteine, vitamine e minerali. La sua alimentazione dovrà quindi essere modificata. L'Allevatore dovrà acquistare prodotti specifici per la gravidanza e intergratori vitaminici da somministrare al di fuori dei pasti che hanno un costo più elevato.



Nascono i cuccioli

Dopo circa 64 giorni dal concepimento, mamma gatta partorisce. Se produce latte va tutto bene. Se ne ha poco bisognerà stimolarne la produzione tramite un integratore alimentare per il supporto all’allattamento che ha un costo. Ma se la gatta non ha latte bisognerà alimentare i cuccioli con latte artificiale che ha un costo elevato.



I cuccioli crescono

Dopo i primi 47 giorni di vita i cuccioli devono eseguire il primo di tre vaccini trivalenti (spieghiamo nel riquadro a sinistra perché noi effettuiamo tre dosi vaccinali e non due). Dopo 21 giorni dal primo vaccino dovranno effettuare il secondo e dopo altri 21 giorni il terzo. Ogni vaccino costa 35 euro che moltiplicato per tre fa 105 euro a gattino a carico dell’Allevatore.

I cuccioli di prassi vengono sverminati. Il farmaco che serve per sverminare i gattini ha un costo di 10 euro.

I cuccioli devono essere sottoposti a terapia antiparassitaria. La terapia antiparassitaria ha un costo elevato. Una confezione di Stronghold rosa per i cuccioli che contiene 3 pipette costa 30 euro (si usa una pipetta a cucciolo).

Una volta svezzati i cuccioli passano all’alimentazione solida. Ma devono comunque consumare umido e crocchette ricchi di sostanze per la crescita che hanno un costo più elevato rispetto ai normali alimenti per gatti. Per variare la dieta dei cuccioli, si aggiunge al classico cibo per animali, anche petto di pollo, fegatini e carne macinata preventivamente congelati e cotti.  Abbiamo stimato che mediamente un cucciolo per alimentarsi costa 3 euro al giorno. Considerando che il cucciolo non può lasciare l’allevamento prima dei 90 giorni, il costo per alimentare un cucciolo si attesta sui 270 euro.

Prima di essere consegnati alle nuove famiglie, ai cuccioli viene inserito il Microchip, indispensabile per l’identificazione del gatto e del suo proprietario. Il costo dell’inserimento del Microchip, che va fatto esclusivamente da un veterinario, è di 35 euro.

Quando un cucciolo nasce, l’Allevatore ha l’obbligo di denunciarne la nascita all’Associazione alla quale è iscritto. La denuncia di nascita costa 10 euro a gattino.

Il cucciolo sarà ceduto alla nuova famiglia con il suo Pedigree. Il Pedigree che l’Allevatore chiederà all’Associazione di appartenenza costa 15 euro.

Ai costi vivi se ne aggiungono anche altri, come, ad esempio, tutti gli accessori per l’igiene e la pulizia dei gatti, la sabbia per le lettiere, i giochi ed eventuali farmaci per le cure in caso di bisogno, il kit di benvenuto, che prevede anche un trasportino,  per le famiglie che adottano un nostro gattino.



Le spese per le Expo

I nostri gatti partecipano alle Expo. Qualcuno potrebbe obiettare che questa scelta non deve pesare sul costo di acquisto di un cucciolo. E infatti non abbiamo sommato questi costi alla nostra simulazione. Ma è bene sapere che partecipare alle Expo è sì una scelta dell’Allevatore, ma prendere un cucciolo da genitori per i quali qualcuno di molto esperto (i giudici delle Esposizioni) ha premiato gli standard di qualità, rappresenta una garanzia sulla purezza dell’esemplare. Purezza che in un siberiano, in quanto unico gatto ipoallergenico esistente, è indispensabile per evitare (o ridurre al minimo) le allergie negli umani. E le Expo hanno un costo di partecipazione per ogni gatto (intorno ai 25 euro, dipende dalle Associazioni che organizzano), e un costo per le trasferte degli Allevatori (albergo, benzina, autostrada, pasti).


NON CONSIDERANDO: i costi delle Expo, i costi degli alimenti vitaminici per la mamma e gli eventuali costi per il latte artificiale, i costi degli accessori per l’igiene, la pulizia, le cure straordinarie per i cuccioli e il kit di benvenuto

E NON CONSIDERANDO: il tempo e le energie dedicate sia ai cuccioli che alle famiglie che vengono in Allevamento per effettuare la prova allergica, che pur non producendo costi vivi hanno pur sempre costi indiretti,



un Allevatore spende per ogni cucciolo almeno 515 euro

così suddivisi:



Ecografia mamma gatta:  60 euro

Tre vaccinazioni trivalenti a cucciolo: 105 euro

Farmaco per la sverminazione: 10 euro

Farmaco Antiparassitario:   10 euro

Alimentazione mirata per lo svezzamento dei cuccioli per 90 giorni: 270 euro

Inserimento Microchip:   35 euro

Denuncia di nascita all’Associazione di appartenenza:  10 euro

Richiesta di Pedigree all’Associazione di appartenenza:  15 euro




Se un Allevatore (?!) vi chiede poco per un gatto Siberiano

per il quale deve spendere così tanto chiedetevi perché!

Come avete visto un pedigree costa 15 euro.

Quindi se vi chiede ancora meno

per un gatto "senza pedigree" vi sta prendendo in giro.


Meditate gente, meditate! :)



Un consiglio: se non avete la necessità di prendere un gatto Siberiano perché non siete allergici, o se desiderate tanto un gattino, ma non vi interessa avere un esemplare di razza PURA, potete salvare un cucciolo dalla strada o prenderne uno da un gattile.